Ci innamoriamo a Tokyo?

Data: 7 Ottobre 2022

Tag: Racconti

Di: Davide Cassanelli

[Immagine: Magritte, Gli amanti]

Innamorarsi è probabilmente una, se non la più bella, delle cose che possono accadere nella vita; capita però che un amore possa terminare e che, giorni dopo, un esercito di ricordi ci assalga.

Passeggi tra le vie del centro, trovi quella panchina dove vi eravate baciati la prima volta, poi passi in duomo e ricordi una delle tante meravigliose serate passate per mano, guardi la vetrina con quel vestito che le avresti sempre voluto prendere e quattro passi per staccarsi un po’ da terra si trasformano in un masso da caricarsi sulle spalle e piano piano sgretolare.

La città diventa una grande scatola dove involontariamente ripescare immagini e fotografie di un amore ormai svanito. Sembra quasi un dispetto.

Però non si può passare una vita senza amore,altrimenti è tutto morto; mi chiedo allora se sarebbe meglio innamorarsi non qui a Parma ma a Tokyo, Milano, Parigi, Roma oppure New York.

Trovare e perdere una persona in una città tanto grande, tanto vasta da non poter passare più in mezzo ai ricordi, dove i parchi sono centinaia, i negozi milioni ed incontri sempre una persona nuova.

Uscire la sera con ogni volta una meta diversa e posti curiosi da esplorare, alla ricerca di una distrazione per scordare tutte quelle sensazioni che non troviamo più e andare avanti con meno ostacoli come cercassimo un sentiero meno ripido e tortuoso.

[Immagine: Klimt, Il bacio]

Ma ne varrebbe la pena? Dopotutto i ricordi potranno essere sicuramente dolorosi e tristi ma poi con il tempo, variando prospettiva, cambiano e si finirà per sentirsi fortunati ad aver vissuto quel vicolo, quel muretto o quel bar da innamorati. Forse dobbiamo precipitare, cadere in vuoti sconosciuti, piangere, arrabbiarci e stare male, perché tutte quelle emozioni e ricordi che sembra ci spingano verso il dirupo alla fine ci stanno solamente accompagnando a quel trampolino da cui abbiamo paura di tuffarci credendo di non poter più volare.

 Arrivato sul ciglio non resta che il grande salto e quel masso che un tempo ci opprimeva le spalle, eroso dal tempo e da qualche lacrima, rivelerà due ali. 

Allora penso che sono felice di essermi innamorato in una città piccola dove un giorno potrò rivivere, col sorriso sulle labbra, tutti quei posti ricchi di ricordi senza nemmeno doverli cercare.

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