Archivi categoria: Dalle classi ’19-’20

10 dicembre 1948 – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Dichiarazione presenta in trenta articoli i diritti fondamentali della persona umana, partendo dal riconoscimento che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” (Art.1). 

Diritto alla libertà in tutte le sue forme, diritto alla vita, all’istruzione, alla giustizia, all’uguaglianza.  

Leggiamo questi articoli e sentiamo salire da quelle pagine le voci di tanti uomini e donne che hanno combattuto perchè questi diritti venissero conquistati e progressivamente realizzati in tanti paesi del mondo. Le voci di chi ha faticosamente cercato di costruire un mondo sempre più umano, solidale e giusto.

Ma sentiamo anche salire le voci di tanti uomini e donne che ancora oggi chiedono che questi diritti vengano loro riconosciuti, voci che denunciano situazioni in cui l’umanità viene calpestata, umiliata, uccisa.

Sono le voci dei 41 milioni di schiavi e schiave ancora presenti in tutto il mondo, nonostante la schiavitù sia stata legalmente abolita.

Sono le voci delle vittime delle guerre che ancora insanguinano paesi a noi vicini e lontani. 

Sono le voci delle centinaia di migliaia di bambini e bambine che non hanno accesso alla istruzione.

Sono le voci che salgono dal fondo del Mar Mediterraneo, dove tanti uomini, donne e bambini trovano la morte, respinti dai muri dell’odio e dell’indifferenza.

Sono le voci delle donne che ancora rivendicano uguaglianza e pieno riconoscimento della propria dignità. 

E tante altre voci, voci non lontane che interpellano anche noi, il nostro paese, la nostra città. Sono voci che ci richiamano alle nostre responsabilità.

Come Rete di Scuole per la Pace e l’accoglienza vogliamo far sentire le nostre voci, vogliamo che nell’anniversario di questo fondamentale documento docenti e alunni/e si impegnino nella difesa di questi diritti a partire proprio dalle nostre scuole e dalla nostra città. Vogliamo che le nostre voci amplifichino le grida di chi lotta perchè questi diritti siano affermati per tutti e tutte.

Un orizzonte di senso guida il nostro impegno educativo, la convinzione e la speranza che “ il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”(Preambolo).

Insieme lo vogliamo dire, non solo oggi…

RETE DI SCUOLE PER LA PACE E L’ACCOGLIENZA

Liceo Bertolucci, Istituto Bocchialini, Istituto Giordani, Istituto Leonardo da Vinci, Liceo Marconi, Liceo Maria Luigia, Istituto Melloni, Liceo Romagnosi, Liceo Sanvitale, Liceo Toschi, Liceo Ulivi.

Si ringrazia il Comune di Parma e il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani per l’organizzazione del progetto sulla Cittadinanza globale e per la consegna delle bandiere sui diritti .

Libriamoci

To be or… to be someone else? – Il tema dell’identità dall’antichità ai tempi dei social

MARTEDI’12 e MERCOLEDI’ 13 NOVEMBRE IN AULA MAGNA dalle 8.30 alle 10.30


Anche quest’anno il Liceo Romagnosi partecipa all’importante iniziativa promossa dal MIUR.
L’intento è quello di creare un momento di lettura condivisa, a voce alta, per motivare gli studenti delle classi terze della Scuola Media Parmigianino all’approccio anche a testi considerati di difficile interpretazione.
Gli studenti e le studentesse di 5C proporranno diversi “quadri”, anche in Latino ed Inglese e con l’ausilio di booktrailers introduttivi alle opere realizzati da loro stessi, focalizzando l’attenzione sul tema dell’identità nel tempo e nelle diverse culture attraverso un lavoro di gruppo di selezione e rielaborazione dei seguenti testi:

Anfitrione di Plauto –
Frankenstein di M.Shelley –
Lo strano caso di dottor Jekyll e mr Hyde di L. Stevenson –
Il fu Mattia Pascal di L. Pirandello –
Il visconte dimezzato di I.Calvino

Docenti referenti: Ilaria Delsoldato, Alessandra Braccio

Viaggio della memoria – Bosnia 21-28 ottobre

Un gruppo di alunni e alunne delle terze liceo in questi giorni si trovano in Bosnia (Mostar, Sarajevo, Srebrenica le tappe del viaggio).

Il Viaggio della Memoria in queste terre che hanno conosciuto il dramma della guerra e del genocidio coinvolge quattro licei cittadini (scuola capofila il Liceo Romagnosi), è finanziato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ed è stato realizzato in collaborazione con l’ISREC di Parma.

Possiamo seguire il viaggio collegandoci alla pagina Faceboook Viaggiatori della memoria Isrec Parma; ogni giorno avremo aggiornamenti sui momenti più significativi del viaggio.

https//www.facebook.com/Viaggiomemoriaparma/

Il Romagnosi a Didacta 2019

Il Liceo Classico “Romagnosi” ha partecipato all’edizione 2019 della fiera Didacta (Firenze, Fortezza da Basso).

Nell’ambito della Rete Nazionale dei Licei Classici, il Romagnosi ha presentato il progetto “Archimede Tecnologico”, un significativo e apprezzato contributo innovativo all’offerta formativa dei licei classici.

Science summer school

Imparare divertendosi è davvero possibile? Se ce lo avessero chiesto qualche mese fa saremmo state scettiche, avremmo storto il naso e scosso la testa, perché, diciamocelo, le possibilità che studiare sia piacevole sembrano molto scarse; eppure ci siamo ricredute dopo aver partecipato alla “Science Summer School”.


A questo punto tutti vi starete chiedendo di che cosa si tratta.
Vi diciamo innanzitutto che non bisogna farsi spaventare dalla parola “science”: nulla di marziano per un pianeta di classicisti, solo un nuovo punto di vista sul mondo, che ci apre lo sguardo verso una materia inscindibile dalla natura umana, regolata, come tutto l’Universo, da leggi scientifiche.


Essenzialmente, abbiamo trascorso una settimana ad Assisi presso il Convitto Nazionale Principe di Napoli, dove da ormai tre anni studenti da tutta Italia si recano per prendere parte a corsi intensivi su svariate branche delle scienze, sperimentando in laboratorio e imparando ad indagare la realtà con un occhio critico ed attento a tutti i fenomeni che ci circondano.

Così ci siamo trasformate in scienziate pronte a pipettare campioni di DNA, utilizzando macchine elettroforetiche mai viste prima; in genetiste alla ricerca di una spiegazione plausibile alla diversa percezione del gusto amaro in ogni individuo, colorandoci la lingua di blu e contando il numero di papille gustative fungiformi.

Ancora, siamo diventante entomologhe esperte nella catalogazione di insetti, preparandoli per essere collocati in una teca; ci siamo poi immerse nella stampa 3D, magari senza capire proprio tutto ma uscendo dall’aula con la consapevolezza di aver toccato con mano una scoperta sensazionale, capace di rivoluzionare il nostro vicino futuro, ad esempio riproducendo tessuti, organi, ossa, fondamentali per il progresso della ricerca medica.

Per non parlare poi della robotica: abbiamo ricostruito in laboratorio il meccanismo che permette ai girasoli di orientarsi in base alla luce del sole, improvvisandoci esperte tecniche alle prese con cavi, mattoncini lego e tanta fantasia!

Un’attenzione particolare è stata anche rivolta alle problematiche ambientali, tema attuale e che non possiamo ignorare poiché coinvolge tutti; è così che abbiamo avuto l’occasione di discutere di ecologia e biodiversità, prede e predatori, equilibri naturali che devono essere salvaguardati.

Per non lasciare le nozioni a depositarsi sulla carta dei quaderni, abbiamo anche analizzato al microscopio varie specie di microinvertebrati acquatici provenienti da un ecosistema fiume compromesso e ci siamo rese conto della perfezione di ogni organismo.

Ogni attività è stata svolta secondo il metodo IBSE (inquiry based science education), basato sull’esperienza diretta, per arrivare, secondo un metodo deduttivo, alla formulazione di un’ipotesi che poi necessita una verifica ulteriore in laboratorio.
Tale metodo, oltre alla capacità di collaborare con i “colleghi scienziati”, permette di sviluppare un pensiero critico, fondamentale nel momento della condivisione delle ipotesi.

Non aspettatevi poi che dopo le otto ore di lezione fosse tutto finito, anzi, le attività serali erano altrettanto interessanti e impegnative: ci siamo sfidati in partite a carte, giochi di squadra, trivial e cacce al tesoro, senza mai perdere di vista che “collaborazione” e “risate” erano le parole chiave.

Cosa è rimasto in noi dopo questa esperienza?
Oltre alle nuove nozioni ci ricorderemo per sempre dei meravigliosi amici che abbiamo incontrato, grazie ai quali abbiamo scoperto che le parmigiane sanno essere simpatiche oltre che buone, i Napoletani, otre ad essere i più bravi a fare la pizza, sanno strappare sorrisi stellari, i Sardi sono attivisti sfegatati e i Siciliani hanno cuori dolci come granite al fico d’India.

Abbiamo anche capito che forse il calcetto non è il nostro forte (ci portiamo ancora dietro le ferite), ma è comunque magico alle 5:30 di mattino, quando ancora deve sorgere il sole e tutto sembra possibile.

Arianna Gabanelli 2E – Greta Fontana 2F