Masafer Yatta
Data: 30 Novembre 2025
Tag: Attualità
Di: Emma Sicilia

Sabato 15 novembre è stato mandato in onda dalla Rai un documentario chiamato No Other Land, girato dal 2019 al 2023 da Basel Andra, palestinese, che documenta gli sforzi di alcuni attivisti palestinesi di opporsi alla distruzione del loro villaggio, Masafer Yatta, per costruirci un poligono di tiro e zona d’addestramento militare israeliano.
Masafer Yatta è un insieme di villaggi palestinesi nella Cisgiordania meridionale. Si ritiene che il nome derivi dall’arabo “viaggiare”, per via della distanza necessaria a raggiungere il centro abitato vicino di Yatta. Un’altra etimologia potrebbe derivare da “niente”, alla luce della credenza locale secondo cui nulla potrebbe crescere nella zona, perlopiù arida e semi-arida.
La zona era inizialmente destinata a far parte dello Stato di Palestina, ma, dopo gli accordi di Oslo (1995), è entrata nell’Area C, ovvero una zona a prevalenza palestinese ma sotto controllo, civile e militare, israeliano.
A seguito della guerra dei sei giorni, nel 1967, Masafer Yatta fu occupata da Israele, che nominò l’intera zona come un’area adibita a scopi militari, per tenere degli addestramenti. Quasi 2800 palestinesi abitavano in quelle terre e gli fu impedito di coltivare il terreno, unico mezzo di sostentamento; a questo seguì anche la confisca e demolizione di molte abitazioni. Nel 2022, dopo una lunga battaglia legale, la Corte Suprema di Israele ha confermato l’espulsione di migliaia di palestinesi dai loro villaggi, con l’intento di usare il territorio per scopi militari: si tratta di una delle più grandi espulsioni dall’inizio dell’occupazione Israeliana.
Oggi decine di insediamenti di coloni israeliani sorgono a Masafer Yatta, pur essendo considerati illegali dalla comunità internazionale. Questi stanziamenti godono di sovvenzioni e protezione da parte dell’esercito. Le irruzioni dei coloni sono quotidiane, e spesso si svolgono sotto la supervisione e protezione della polizia e di militari israeliani. Dopo l’attentato del 7 ottobre 2023, gli attacchi si sono intensificati, inducendo molti a evacuare la zona; in diverse occasioni, sono state distrutte proprietà o è stata pompata acqua di fogna sui terreni agricoli. Oggi, delle 12 comunità originarie, solo 9 continuano ad abitare la zona di Masafer Yatta e sono considerate a rischio di imminente trasferimento da parte dell’esercito israeliano.




